Il Romanian Showdown 2026 è stata per me la prima gara in Romania e, fin dall’inizio, mi è sembrato un evento sportivo davvero unico. Non solo il grande palazzetto, i tifosi che scandivano il tifo, il rack imponente e stabile, lo streaming live di alta qualità, gli allenamenti impegnativi o il ricco pacchetto per gli atleti hanno conferito alla gara l’atmosfera di una prestigiosa competizione europea, dove non si scende a compromessi.

Alloggiavamo alla periferia di Brașov, in un parco a pochi passi dallo stadio. A prima vista un posto ideale… se non fosse che proprio lì accanto c’era la stazione ferroviaria. Chi non ha mai vissuto l’esperienza di una speaker rumena che annuncia l’arrivo di un treno al binario cinque alle tre del mattino, non sa cosa sia la vera resistenza mentale. D’altra parte, la sera il parco si riempiva di gente del posto che si ritrovava, faceva sport, chiacchierava e si vedeva che la città sapeva vivere.
Il tempo è stato fantastico, cosa che abbiamo apprezzato soprattutto durante il primo allenamento di venerdì, che si è svolto vicino al centro storico della città e ci ha permesso di ammirare, mentre correvamo, i meravigliosi paesaggi naturali e i monumenti storici locali. I volontari, tra cui gli studenti della scuola militare locale, e gli organizzatori erano cordiali, disponibili e si capiva che gestivano la gara con vero entusiasmo. Le batterie sono iniziate puntuali, i servizi per gli atleti hanno funzionato alla perfezione, senza stress, e ho apprezzato molto anche il fatto che fosse garantito un ricco rifornimento di bevande: bevande pre- e post-allenamento, acqua o bibite con elettroliti. Un dettaglio che può davvero salvare la giornata.
Gli allenamenti erano strutturati alla perfezione: impegnativi e variegati. Ne ho sentito gli effetti in modo piuttosto intenso per diversi giorni. La concorrenza era agguerrita, ma allo stesso tempo cordiale e solidale. Proprio quell’atmosfera in cui si gareggia al massimo, ma allo stesso tempo si fa il tifo anche per persone che hai visto per la prima volta in vita tua. Insomma, proprio quello che viene in mente quando si parla di CrossFit.

Un ringraziamento speciale va al coach František Heribán per la preparazione, il sostegno, il suo umorismo non convenzionale e anche per la sua tradizionale «lista degli errori» dopo ogni allenamento. Ringrazio altrettanto la palestra CrossFit Madman, dove mi alleno, e le persone che mi hanno inviato congratulazioni a distanza e mi hanno motivato a dare il massimo. E un ringraziamento va anche al negozio di articoli sportivi workout.eu, che da tempo sostiene non solo gli atleti cechi, ma anche proprio quelle gare a cui poi è un piacere partecipare.
Il Romanian Showdown è stato un evento sportivo ben riuscito, a cui vale sicuramente la pena tornare.
Zdeněk Kopeček
instagram.com/zdekop_coach